Incartare una bottiglia mette in difficoltà anche chi i pacchetti li fa da una vita. Il motivo è geometrico. La carta da regalo è tagliata per i rettangoli, la bottiglia no: è un cilindro con un collo stretto, una spalla che si restringe e un fondo tondo da chiudere in qualche modo. Tre superfici, tre comportamenti diversi. E nessuna delle tre perdona una piega storta.
Per incartare una bottiglia le strade sono tre, e conviene sceglierle prima di tagliare la carta. Con l'astuccio, quando la bottiglia arriva già dentro una scatola. Senza scatola, avvolgendo il vetro nudo. Oppure in versione originale, quando il pacchetto diventa metà del regalo. Qui sotto le trovi tutte, con le misure da prendere e i materiali che tengono la forma.
A ogni forma di bottiglia la sua carta
Prima di tagliare qualsiasi cosa, guarda che bottiglia hai in mano. Una bordolese da 0,75 litri è alta 30-31 cm e alla base misura 7,5-8 cm di diametro. Una borgognotta è più bassa e più larga, con la spalla che scende dolce invece di formare un gradino netto, mentre una bottiglia di liquore o di gin può essere quadrata, tozza, oppure avere un tappo a fungo che sporge di cinque centimetri buoni. Tre oggetti diversi, tre pacchetti diversi.
Conta poi la grammatura, e questo è il punto che quasi nessuno considera. Prendi un cartoncino rigido, quello che sta in piedi da solo quando lo appoggi sul tavolo: su una scatola dà un risultato bellissimo, ma sulla curva del vetro fa le orecchie e non si lascia stringere. Per incartare una bottiglia serve una carta da regalo vera, di quelle che partono dai 60-80 g/m²: segue la spalla senza spaccarsi sulla piega. Le carte goffrate hanno un vantaggio pratico in più: il rilievo della superficie nasconde le micro-pieghe che su una carta liscia si vedono tutte.
Sui materiali, la carta kraft regge la trazione meglio della patinata. Non si strappa quando tiri per stringere il collo. Se poi il regalo viaggia in borsa insieme ad altro, mettici un giro di carta velina attorno al vetro prima della carta esterna: eviti che il pacchetto arrivi segnato.
Le misure della carta, prima di tagliare
Qui si decide il risultato, e sono due numeri.
- Larghezza: la circonferenza della bottiglia più 2 cm di sovrapposizione. Su una bordolese da 7,5 cm di diametro la circonferenza è di circa 24 cm. Il foglio va tagliato sui 26-27 cm.
- Altezza: l'altezza della bottiglia, più metà del diametro per chiudere il fondo, più 5-8 cm oltre il collo per il fiocco. Sulla stessa bordolese siamo intorno ai 42 cm.
Un foglio da 70 x 100 cm ne copre due, tagliato per il verso lungo, mentre il rotolo da 70 x 200 cm ha la stessa larghezza e il doppio della lunghezza: conviene quando le bottiglie da preparare sono più d'una. Nei nostri fogli lunghi per gli oggetti alti il lato da 100 cm arriva anche sui magnum, senza dover fare giunte. Se ti serve il metodo generale, quello che funziona su qualsiasi oggetto, anche come si calcola la carta necessaria parte dalle stesse due misure.
Un consiglio che vale i due minuti che costa. Prima di tagliare, avvolgi il foglio attorno alla bottiglia e segna la sovrapposizione con l'unghia. Le circonferenze non sono standard: ogni cantina usa il suo stampo. Un foglio tagliato a occhio è quasi sempre corto di un centimetro, e proprio dove si vede.
Come incartare una bottiglia con la scatola
Se la bottiglia arriva nel suo astuccio, il lavoro si semplifica parecchio. Che sia un tubo di cartone, una scatola rettangolare o una cassetta di legno, torni a incartare un solido regolare, con spigoli veri su cui la piega si appoggia.
Appoggia l'astuccio al centro del foglio. Porta i due lembi lunghi a sovrapporsi sul lato che diventerà il retro e ferma la giunta con del biadesivo, mai con il nastro adesivo a vista. Sui due lati corti schiaccia la carta verso l'interno, formando i due triangoli laterali. Poi piega il lembo inferiore verso l'alto e solo dopo quello superiore verso il basso. In quest'ordine la piega non si apre e il bordo resta dritto. La sequenza completa sul rettangolo la trovi in incartare una scatola passo passo: su un astuccio funziona identica.
Sui tubi cilindrici il fondo si chiude con lo stesso ventaglio che vedi nel prossimo passaggio. Sulle cassette di legno, invece, spesso conviene non incartare affatto. Una fascia di carta alta un terzo della cassetta, chiusa dietro con due punti di biadesivo, lascia vedere il legno e in mano regge molto meglio di un incarto integrale, che si strappa al primo spigolo.
Come incartare una bottiglia senza scatola
È la situazione più frequente, perché la bottiglia da regalare esce dalla cantina nuda.
Stendi il foglio sul tavolo con il lato lungo in verticale. Appoggia la bottiglia coricata su un bordo, a circa 2 cm dal margine. Falla rotolare tenendo la carta in tensione con l'altra mano: deve aderire al vetro, senza sacche d'aria e senza quella pancia che poi si accartoccia. Arrivato in fondo, ferma la sovrapposizione con una striscia di biadesivo per tutta la lunghezza. Mai con tre pezzetti sparsi: è da lì che si apre la giunta quando il pacchetto passa di mano in mano.
Il fondo, con la piega a ventaglio
Metti la bottiglia in piedi. La carta che avanza sotto va schiacciata verso il centro del fondo, in pieghe successive, sempre nello stesso verso. Come si chiude un ventaglio: ogni piega copre un pezzetto di quella precedente e il cerchio si chiude da solo. Sei o sette pieghe bastano su una bordolese. L'ultima si ferma con un quadratino di biadesivo. In alternativa incolli sopra un disco di cartoncino della stessa carta, che è quello che fanno le enoteche quando la bottiglia deve restare in piedi sul tavolo.
Il risultato? Un fondo piatto, su cui la bottiglia sta dritta senza dondolare.
Il collo, dove si capisce se il lavoro è fatto bene
Il collo è il punto in cui la maggior parte dei pacchetti si arrende, perché lì la carta è troppa: la circonferenza si dimezza e il materiale in eccesso deve andare da qualche parte. Hai due modi.
Il primo. Stringi la carta subito sopra la spalla e distribuisci le pieghe tutt'intorno con le dita, come faresti su una gonna a pieghe. Blocca il punto con un giro di rafia o di nastro sottile. La carta sopra il nastro resta libera e si apre a corolla intorno al tappo.
Il secondo è più pulito. Prima di stringere, taglia la carta in verticale in sei o otto strisce, dalla spalla in su. Le strisce si sovrappongono senza fare volume, il collo resta sottile e il fiocco cade dritto. Se la carta è goffrata o ha una verniciatura UV, cioè la finitura lucida che protegge il colore, scegli questa strada: quelle carte hanno un corpo che sulle pieghe fitte non si comprime.
Come incartare una bottiglia in modo originale
Se cerchi come incartare una bottiglia in modo originale, il punto non è aggiungere decorazioni a un pacchetto normale. È cambiare materiale.
Il furoshiki, la piega giapponese in tessuto
Il furoshiki è la tecnica giapponese che avvolge gli oggetti in un telo quadrato, senza forbici e senza colla. Su una bottiglia funziona così. Telo da 70 x 70 cm steso in diagonale, bottiglia in piedi al centro. I due angoli opposti si portano sopra il tappo e si annodano. Poi i due angoli laterali si incrociano attorno al corpo, si riportano su e si annodano sopra il primo nodo. Nasce un manico con cui la bottiglia si trasporta, e il telo resta a chi riceve il regalo. Un foulard di seta che non metti più fa lo stesso lavoro e alza parecchio il livello.
La carta trasparente e il cono
La carta trasparente è la scorciatoia più usata quando la bottiglia è bella di suo e l'etichetta merita di restare visibile. Il modo giusto non è avvolgerla come una carta normale. Taglia un quadrato molto più largo del necessario e metti la bottiglia in piedi al centro. Solleva i lembi tutti insieme verso l'alto e stringili sopra il tappo con un nastro: nasce un cono che sbuffa. Dentro puoi far cadere qualche coriandolo di carta o un rametto secco. Sotto la trasparente, un rettangolo di carta colorata alto quanto la bottiglia, appoggiato dietro l'etichetta e portato su fino al collo, dà profondità e copre il tappo di plastica delle bottiglie meno curate.
Il fiocco, la rafia e il biglietto
Sul collo di una bottiglia il nastro di raso largo tende a scivolare. La rafia naturale invece fa presa sulla carta e tiene la posizione. Tre o quattro giri stretti, un nodo semplice, le code lasciate lunghe e sfrangiate con la lama delle forbici. Sopra al nodo si infila quello che vuoi: un rametto di rosmarino, una fetta di arancia essiccata, un cucchiaino di legno se dentro c'è un liquore da dessert. Il biglietto si lega al collo con lo stesso filo, mai appiccicato sulla carta con lo scotch.
Vuoi una confezione regalo bottiglia fai da te che regga il confronto con una cena importante? Il materiale conta più della decorazione. Le carte eleganti per bottiglie importanti hanno finiture come l'hot foil, la stampa a caldo che deposita una lamina metallica lucida sulla carta, e l'embossing, il rilievo che si sente sotto il polpastrello. Su una bottiglia che sta al centro del tavolo si notano molto più di un fiocco in più.
Quando la bottiglia non si incarta
Ci sono casi in cui la strada migliore è non avvolgere niente. Bottiglie a base quadrata con spigoli vivi, Magnum troppo pesanti. Tappi a gabbietta che bucano la carta. O semplicemente venti bottiglie da preparare per i colleghi in una sera sola.
- La busta alta con i manici è la soluzione più rapida, e la più sottovalutata. Per una bordolese la misura giusta parte dai 12 cm di base e dai 36 cm di altezza, così il collo resta dentro e i manici non si aprono. Nei sacchetti alti con manici trovi i formati che tengono la bottiglia in piedi invece di lasciarla coricare. Su come si sceglie una misura e come si chiude il bordo senza sciuparlo, formati delle buste regalo entra nel dettaglio.
- Il sistema a incarto rapido è l'alternativa quando le bottiglie sono tante. REX PACK® per le forme difficili chiude un oggetto in una trentina di secondi, senza forbici né nastro adesivo. È un sacchetto brevettato: il regalo entra, la carta si piega sulle linee guida e il nastro in rafia chiude tutto. Sulle forme che in una scatola non entrano fa il lavoro che la carta non riesce a fare. Lo portiamo a catalogo insieme ai nostri partner storici dal 1914.
- La cassetta o il cesto restano la scelta giusta quando la bottiglia non viaggia da sola. Un cartone rigido con l'alveolo interno protegge il vetro meglio di qualsiasi incarto, e la carta si limita a una fascia esterna.
Che tu stia preparando un regalo solo o venti, il criterio è lo stesso. La carta per il pezzo che vuoi curare. La busta per quelli che devi consegnare in fretta.
Dove cede un pacchetto per bottiglia
Un incarto che non tiene si rompe quasi sempre negli stessi cinque punti, e nessuno di questi ha a che fare con la manualità.
Il primo a saltare è il fondo. Se le pieghe del ventaglio non arrivano a chiudersi, la bottiglia non sta in piedi e l'incarto si apre da sotto appena la sollevi. Subito dopo viene la grammatura, che su un cilindro sbaglia in tutte e due le direzioni: la carta rigida fa le orecchie sulla curva, quella troppo leggera si buca sul tappo, e la via di mezzo vince sempre.
Gli altri tre si vedono a colpo d'occhio, a pacchetto già chiuso. Il nastro adesivo trasparente lasciato in vista, che sul vetro tondo fa un riflesso mentre il biadesivo costa uguale e sparisce, e la sovrapposizione tirata al centimetro, quando sotto i due centimetri di giunta la carta si assesta e si apre. E le decorazioni incollate sulla carta invece che legate al collo, perché chi riceve il regalo deve poter aprire senza strappare.
C'è poi il difetto che nessuna tecnica risolve, ed è la carta anonima da supermercato, quella che si strappa mentre la tagli e che chi riceve ha già visto su altri tre regali. Su una bottiglia si nota più che altrove, perché la bottiglia resta in vista tutta la sera.
Domande frequenti su come incartare una bottiglia
Come chiudere bottiglie senza tappo?
Se il tappo originale si è rotto o non rientra, la chiusura più pratica è un tappo a pressione in silicone, oppure un tappo a vite di recupero della stessa misura. Per una bottiglia che devi solo trasportare o regalare basta un quadrato di pellicola alimentare, stretto con un elastico e coperto dalla carta: non perde. Il sughero originale, una volta estratto, si gonfia e non rientra mai per intero. Forzarlo lo sbriciola dentro il collo.
Come consegnare un regalo in maniera originale?
Cambia il momento, non solo il pacchetto. Una bottiglia consegnata già fredda, accompagnata da due bicchieri, si apre subito insieme a chi la riceve. Stesso effetto se la leghi con la rafia a un ingrediente che la richiama: una tavoletta di cioccolato con un passito, una fetta di arancia essiccata con un gin. Il furoshiki funziona per la stessa ragione. Il telo resta a chi lo riceve, quindi il pacchetto è già il secondo regalo.
Come chiudere una bottiglia di vino senza il tappo?
Per il vino conta la tenuta all'aria. Un tappo a vuoto con la pompetta è la soluzione migliore se il vino va conservato qualche giorno: toglie l'ossigeno invece di limitarsi a chiudere. In mancanza, vanno bene un tappo in silicone conico o la pellicola alimentare piegata in quattro e stretta con un elastico. Tengono la bottiglia anche coricata, senza colare. Richiuso così, il vino aperto regge due o tre giorni in frigorifero, anche se è rosso.
Come si fa ad impacchettare un regalo?
Il metodo base è sempre lo stesso, su qualsiasi oggetto. Misura la circonferenza o il perimetro. Aggiungi 2 cm di sovrapposizione per la giunta e metà della profondità per ogni lato da chiudere. Taglia, avvolgi tenendo la carta in tensione, chiudi prima i triangoli laterali e poi i lembi sopra e sotto. Cambia solo il modo di chiudere le estremità. Sui solidi con spigoli si piega a triangolo, mentre per incartare una bottiglia o un altro cilindro si chiude a ventaglio.
Il pacchetto giusto per la bottiglia che stai regalando
Incartare una bottiglia non è difficile, è diverso. La misura della carta si prende sulla bottiglia e non a occhio: circonferenza più 2 cm, altezza più metà del diametro, più i 5-8 cm oltre il collo per il fiocco. La grammatura decide più della manualità, e su un cilindro una carta media batte una carta pesante. Il collo va risolto con le pieghe distribuite o con i tagli verticali, mai stringendo e sperando.
Noi di Pakeo le carte le scegliamo Made in Italy, nelle cartotecniche con cui lavoriamo, dalle Dolomiti Bellunesi dove siamo nati. A catalogo trovi i fogli grandi, le finiture che si sentono al tatto, le carte riciclabili al 100% per chi ci tiene anche al dopo; per una bottiglia scegli fra queste la più docile, quella che si piega sulla spalla senza fare corpo. Spedizione gratuita dai 20 euro, contributo di 3,99 euro sotto quella soglia, consegna GLS in 48/72 ore.
Il collo resta il punto dove un pacchetto per bottiglia si gioca tutto. Lo risolve la carta prima delle dita: una grammatura media che segue la spalla, oppure una busta alta quando le bottiglie da consegnare sono venti. Scegli il materiale guardando la bottiglia che hai in mano. Alla cena di dicembre ti presenti con il pacchetto giusto.