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Frasi di auguri di Natale: cosa scrivere nei biglietti a chi ti sta vicino

Frasi di auguri di Natale: cosa scrivere nei biglietti a chi ti sta vicino

Il pacco è già sotto l'albero: le frasi di auguri di Natale te le devi inventare adesso. Basta una riga che stia nello spazio che hai. A chi la riceve deve suonare come tua, che sia la nonna con il forno acceso, il collega della scrivania accanto o il cliente a cui scrivi puntuale ogni dicembre. Il resto dipende da quante righe ti concede il biglietto.

Una frase troppo lunga su un cartoncino da pacchetto costringe a scrivere fitto e a rinunciare al margine, mentre poche parole in un biglietto doppio lasciano il bianco a disagio. Un dettaglio vero pesa più di qualunque formula.

Per la famiglia: genitori, nonni, fratelli e sorelle

Cosa scrivere a chi conosci da sempre e a cui hai già detto tutto? In famiglia vince il dettaglio domestico, l'unico che nessun altro conosce. Il posto a capotavola, il panettone tagliato in fretta e la tombola del pomeriggio dicono più di qualunque augurio di repertorio. Un genitore o un nonno riconosce subito una riga scritta in serie, mentre una frase con il suo pranzo dentro è la prima che legge, anche quando la grafia è quella storta di un bambino.

  • Per la mamma: «Mamma, il Natale ha il profumo della tua cucina alle sette di sera: grazie per ogni anno in cui l'hai fatto sentire a casa.»
  • Per il papà: «Papà, a Natale il tuo posto a capotavola e la tua battuta sul panettone sono le due cose che non cambierei mai.»
  • Per la nonna: «Nonna, il tuo pranzo di Natale comincia a ottobre nei miei pensieri: accetta questo biglietto come anticipo sul primo assaggio.»
  • Per il nonno: «Nonno, quest'anno il racconto del tuo Natale da ragazzo lo voglio sentire fino in fondo, senza interromperti alla seconda frase.»
  • Per una sorella: «Sorella, a Natale si torna bambini appena si apre la porta di casa: tienimi un posto vicino al camino e l'ultimo pezzo di pandoro.»
  • Per un fratello: «Fratello, quest'anno non conto i pezzi di torrone che mi rubi dal piatto: è il mio regalo, il tuo arriva dopo la tombola.»
  • Per i figli piccoli: «A te che a Natale ti svegli all'alba per controllare se Babbo Natale è passato: ti auguro sempre un motivo per correre giù dalle scale.»

Per gli amici, anche per quelli che senti due volte l'anno

Con un amico la misura giusta è quella di una battuta detta a voce. Se non la diresti in sua presenza, sul biglietto suona finta. Per un'amica di sempre conta il ricordo preciso, per un amico d'infanzia il passato in comune, per chi vive lontano il posto che resta suo a tavola anche quando la sedia è vuota. Sul biglietto spedito manca il tono di voce: l'ironia va dosata e il grazie detto per intero.

  • Per un'amica di sempre: «Le cose importanti dell'anno le abbiamo sempre raccontate a tavola, e a Natale il tuo posto è già apparecchiato.»
  • Per un amico d'infanzia: «Da quando scrivevamo le letterine a Babbo Natale sullo stesso foglio è cambiato tutto tranne una cosa: la tua lista resta più lunga della mia.»
  • Per chi vive lontano: «Non c'è un tavolo abbastanza grande per averti qui, ma il tuo bicchiere lo alziamo comunque a mezzanotte.»
  • Per l'amica con cui ridi di tutto: «Il regalo di quest'anno è già sotto l'albero, ma il meglio resta la risata del 25 sul divano con te.»
  • Per un amico che c'è sempre: «Ci sei stato quando serviva e anche quando non serviva: a Natale il grazie te lo scrivo, la cena te la offro.»

Frasi d'amore per il biglietto del partner

Al partner puoi scrivere una frase che nessun altro capirebbe. Meglio il fatto concreto, l'albero storto, il turno di notte, il posto sul divano, di una dichiarazione in grande stile, che a chi ti conosce da anni suona come una formula. Un biglietto d'amore sta bene dentro la busta, perché sul pacco lo leggerebbero tutti.

  • Per il primo Natale insieme: «Il nostro primo albero è venuto storto e pieno di palline spaiate, e per me è perfetto così.»
  • Per chi scarta i regali con calma: «Dopo tutti questi Natali insieme conosco a memoria il tuo modo di scartare i regali, e ancora mi fa sorridere.»
  • Per chi lavora la notte di Natale: «Stanotte ti aspetto davanti alle luci dell'albero: quando torni troverai il tuo posto caldo e un pezzo di panettone.»
  • Per chi è lontano per lavoro: «Il Natale con te al telefono dura meno di una cena, ma la data in cui torni l'ho segnata in rosso sul calendario.»
  • Per chi ha sempre freddo: «Buon Natale, amore: il posto più caldo è accanto a te.»
  • Per chi ha già tutto: «Non ti compro un altro oggetto: ti regalo la serata di Natale, senza telefono e senza fretta.»

Colleghi e clienti: una riga che regge la firma dell'ufficio

Sul lavoro il biglietto si scrive in fretta e si legge in pochi secondi, quindi la frase sta in due righe e porta un fatto: un grazie preciso vale più di un augurio generico. Ai colleghi si concede una battuta sul caffè o sulla stampante, al capo e ai clienti serve un tono più asciutto, con un ringraziamento e una ripresa a gennaio. Il biglietto collettivo passa di mano in mano. Chi firma per ultimo trova poco spazio: la frase si scrive per prima e piccola.

  • Per il collega della scrivania accanto: «Buon Natale al collega che ha diviso con me scadenze, caffè e stampante inceppata: a gennaio si riparte alla pari.»
  • Per il team: «Al gruppo con cui si lavora bene anche a dicembre, quando le consegne si accavallano e il tavolo diventa un buffet: buone feste a tutti.»
  • Per il capo o il responsabile: «Grazie per la fiducia di quest'anno e per le porte lasciate aperte: buone feste e un buon inizio di gennaio.»
  • Per un cliente di lunga data: «Lavorare con te anche quest'anno è stata una conferma: la fiducia che ci hai dato apre la nostra lista per il prossimo. Buone feste da tutti noi.»
  • Per un cliente nuovo: «Quest'anno ci siamo conosciuti e il lavoro insieme è partito bene: buone feste da tutto il gruppo, ci sentiamo a gennaio.»

Frasi religiose per la notte di Natale e per il presepe

Le immagini di questa festa sono poche: la stella, la capanna, il presepe montato in un angolo del salotto. Un augurio religioso regge finché resta un augurio. Per l'altra grande festa religiosa dell'anno servono altre immagini e un biglietto a parte, e gli auguri di buona Pasqua hanno il loro registro.

  • Per la notte di Natale: «Che la luce della stella sul presepe illumini la tua casa e le persone che siedono con te a tavola.»
  • Per chi prepara il presepe: «Buon Natale a te che ogni anno prepari il presepe con la stessa cura: quel gesto tiene insieme la casa da sempre.»
  • Per una persona di fede: «Ti auguro un Natale semplice come la capanna del presepe: poca fretta, molta pace e qualcuno con cui condividerla.»
  • Per la Vigilia: «Alla Vigilia si aspetta più che si festeggia: ti auguro l'attesa buona, quella con il tavolo apparecchiato e la porta aperta.»
  • Per un augurio di pace: «Pace a te e alla tua casa, questa notte e sempre.»

Frasi divertenti per chi risponde sempre con una battuta

Al pranzo di Natale con i parenti il biglietto spiritoso fa ridere se tutto il tavolo ci si riconosce: la dieta rimandata al 27, la teglia che torna indietro, il pacco aperto in tre secondi. Una battuta sull'età, sull'aspetto o sul peso è la prima che si rimpiange dopo l'invio. Per il tono leggero bastano una riga e un'illustrazione.

  • Per chi sta a dieta fino al 24: «La dieta riparte il 27, promesso: fino ad allora il panettone è un impegno istituzionale, e io lo prendo sul serio.»
  • Per l'amico che cucina troppo: «A Natale non si cucina, si organizza una logistica: buon appetito a chi porta le teglie e buona fortuna a chi le riporta indietro.»
  • Per chi scarta i pacchi in tre secondi: «Buon Natale a chi apre i pacchi come se fossero in ritardo: la carta si può anche riusare, sai.»
  • Per chi vive per la tombola: «Auguri a te che dici di non tenere alla tombola e poi esulti come se la cartella fosse un titolo di proprietà.»
  • Per il cognato dell'albero: «Buon Natale al capocantiere dell'albero: le luci funzionano solo se le tocchi tu, e tutti fingiamo di non aver visto il filo.»

I bigliettini sotto l'albero

Il bigliettino va attaccato sotto il nastro o infilato nel fiocco, e in quello spazio entrano poche parole. Sulla carta da regalo a tinta unita la scrittura si legge meglio che su una fantasia fitta. Per i pensierini di Natale, il cioccolatino per la vicina o la candela per il collega, basta un sacchetto piccolo: nella nostra collezione di buste e sacchetti regalo ci sono anche i formati piccoli.

  • Sul pacchetto per la mamma: «Mamma, il regalo è dentro, il grazie sta qui.»
  • Per la vicina di casa: «Buon Natale dal piano di sopra: il panettone è per te.»
  • Per il collega di reparto: «Per te che riempi l'ufficio di caffè e pazienza: buone feste.»
  • Per l'insegnante: «Grazie per l'anno insieme: sotto l'albero c'è anche un pensiero per te.»
  • Per il cliente: «Buone feste da tutto il team: ci ritroviamo a gennaio.»
  • Per l'amico lontano: «Il pacco viaggia da giorni, l'abbraccio arriva insieme.»
  • Per un pensierino da scambiare: «Un pensiero piccolo, come il cartoncino: buon Natale, e a presto.»
  • Per chi apre il pacco per ultimo: «Quest'anno l'ultimo pacco da aprire è il tuo: buon Natale.»

Per la lettera e per il biglietto doppio

Una lettera o un biglietto doppio hanno posto per una frase di più righe, quella in cui entrano un ricordo e un grazie. La lettera si scrive con la stessa penna dall'inizio alla fine, perché cambiare a metà si nota subito. Una frase lunga regge se ha un ricordo preciso al centro e il grazie in coda.

  • Per la lettera alla nonna: «Nonna, ogni anno il Natale comincia quando ti sento aprire il forno e finisce quando mi accompagni alla porta con il pacchetto degli avanzi: se non avessi nessun regalo da farti, verrei lo stesso, solo per sentire come profuma la tua cucina.»
  • Per un amico lontano: «Quest'anno ci siamo visti poco e sentiti spesso, e le tue telefonate mi hanno tenuto compagnia più di quanto tu creda: continuo a ripetere le tue battute in ufficio, senza dire da chi vengono. Il tuo posto a tavola, da noi, esiste ancora e non lo occupa nessuno.»
  • Per il partner, sul biglietto doppio: «Di quest'anno mi restano poche cose da tenere, e una è il modo in cui la sera riduci ogni problema alla sua misura giusta. Sotto l'albero c'è un regalo piccolo, ma la riga che conta è questa: a Natale scelgo ancora il tuo lato del divano.»
  • Per una lettera al team: «Chiudiamo l'anno con le scadenze rispettate e qualche caffè di troppo, e nessuno di noi ha voglia di rientrare a gennaio: ci vediamo comunque, con più energia e con le ferie ancora addosso. Grazie per il lavoro fatto insieme e buone feste a tutto il gruppo.»

La pila dei biglietti di Natale, scritti a mano uno per uno

Prima del messaggio viene il supporto: formato e cartoncino decidono quante righe hai, e la scelta si fa con i criteri di come scegliere un biglietto di Natale originale. Un cartoncino ripiegato ospita più testo di una cartolina piatta, ma chiede una frase che regga in metà pagina. I biglietti già stampati, da completare con la sola frase, noi di Pakeo li abbiamo tra i nostri biglietti di Natale da scrivere.

Sul cartoncino piegato la frase sta nell'interno destro. In basso a destra va la firma, con un margine dal bordo. Le righe si tracciano a matita e si ripassano a penna solo quando la frase entra tutta. Nei biglietti Pakeo l'interno è bianco e la carta è trattata per ogni penna, gel comprese, senza sbavature. Chi il biglietto se lo costruisce con cartoncino, forbici e colla sceglie la frase prima del disegno, perché lo spazio che resta detta la lunghezza, e le idee per farlo sono in biglietti di Natale fatti a mano.

Prima di scrivere sul cartoncino vero, copia la frase su un foglio delle stesse dimensioni: se la penna arriva al bordo prima della fine, la frase è troppa per quel formato. Conta anche le righe libere sotto, perché la firma ne pretende una da sola, con un dito di margine. Una riga corta con il nome giusto regge meglio di una lunga che costringe a rimpicciolire la scrittura verso il fondo.

Conviene scrivere il biglietto con qualche giorno di anticipo: se lo ordini online, conta le 48/72 ore della consegna con GLS, perché una frase scritta di corsa la notte del 23 si riconosce dalla grafia. Il pacco si consegna alla Vigilia o il 25, e il biglietto sta sopra e non dentro, così è la prima cosa che si legge. Per gli auguri della settimana dopo, quelli che chiudono l'anno, servono le frasi di buon anno, che hanno un registro diverso.

Domande frequenti sulle frasi di auguri di Natale

Cosa scrivere per un augurio di buon Natale?

Una frase che nomini un dettaglio noto solo a te e a chi legge, lunga quanto lo spazio del biglietto: per la famiglia un ricordo di tavola, per gli amici una battuta che diresti a voce, per il lavoro un grazie preciso. Chiudi con «Buon Natale» o «Buone feste» e firma in basso a destra.

Quali sono le frasi più belle per Natale?

Vale la frase che a chi la riceve sembra scritta da te, con un dettaglio del 25 che solo lui o lei riconosce. Una riga con il nome giusto, un ricordo vero e la misura adatta al cartoncino batte una formula elegante ma intercambiabile. Quelle sopra sono un punto di partenza da adattare.

Quali sono alcune frasi brevi per augurare un Buon Natale?

Sul bigliettino del pacchetto conta che la frase nomini qualcosa di concreto, come una tavola o un dolce. A dicembre questi bigliettini si scrivono uno dopo l'altro, e invece di ricopiare la stessa frase su ogni pacco si cambia il dettaglio: la tavola alla nonna, il dolce alla vicina.

  • Per tutti: «Luci accese, tavola piena, buone feste a casa tua.»
  • Per un'amica: «Buon Natale a te, e alla cioccolata calda che ci aspetta.»
  • Per un collega: «Buone feste, e che gennaio ci trovi riposati.»
  • Per la famiglia: «Ci vediamo a tavola: tu porta il pandoro.»
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